Due giorni a Padova, usati bene, bastano per capire perché chi la visita tende a tornare. Non è una città da cartolina — è una città da vivere. Ecco il nostro itinerario ideale per un weekend.
Venerdì sera: arrivo e primo assaggio
Arrivato in appartamento e sistemata la valigia, vale la pena uscire subito per un aperitivo. Il “Padovan Spritz” — Aperol o Select, prosecco e una fetta d’arancia — si beve nei bar sotto i portici di Piazza delle Erbe. Non è una trovata turistica: è come si beve l’aperitivo a Padova da decenni.
Sabato mattina: i mercati e Giotto
La mattina del sabato, Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti si riempiono di bancarelle di frutta, verdura, formaggi e salumi. È il mercato del quartiere, aperto ogni giorno ma particolarmente vivo nel weekend. Poi la visita che non si può rimandare: la Cappella degli Scrovegni, con gli affreschi di Giotto che nel 1304 hanno cambiato per sempre la storia della pittura occidentale.
Sabato pomeriggio: il Palazzo della Ragione e il Santo
Il Palazzo della Ragione — il Salone, come lo chiamano i padovani — è la sala pensile medievale più grande d’Europa. La Basilica di Sant’Antonio, universalmente nota come “il Santo”, è un luogo di devozione che ogni anno accoglie milioni di fedeli da tutto il mondo.
Il Prato della Valle, la piazza più grande d’Italia, merita almeno una passeggiata serale: le statue dei personaggi illustri riflesse nell’acqua del canale circolare hanno un effetto sorprendente di notte.
Domenica: fuori porta verso i Colli Euganei
Se hai la domenica libera, un’ora di macchina ti porta a Montegrotto Terme o ad Arquà Petrarca, il borgo dove visse Francesco Petrarca. Il paesaggio è quello del Veneto più autentico, lontano dalle autostrade e dai centri commerciali.
Se stai pianificando un soggiorno a Padova, scopri i nostri appartamenti — siamo nel cuore della città, a pochi passi da tutto quello che hai appena letto.
